Ognuno di noi ha le proprie, chi arriva dal jazz-blues, chi arriva dalla classica, chi dal reggae o dal rock più puro: possiamo dire che per questa nostra avventura con il nome In Vivo Veritas ci lasciamo ispirare da artisti quali i Mercanti di Liquore per l'impiego di pochi e ben dosati strumenti, Fabrizio de Andrè per un fattore poetico-sentimentale-territoriale, Eugenio Bennato per tutto il lavoro di studio e di recupero del canzoniere sociale e popolare del Sud, Paolo Conte e Vinicio Capossela per l'arte della parola. E' veramente difficile stabilire quali autori e artisti abbiano influenzato e continuino ad influenzarci: questo è piuttosto una cosa che preferiamo "lasciar dire".
Sounds Like
1. Gatti diffidenti (2:25)
2. Pietre quiete (5:31)
3. Inattesa sera di primavera (2:44)
4. Lo sguardo e l'attesa (2:37)
5. Quattro personaggi da evitare (2:19)
6. Brigante se more (4:49)
7. Riturnella (6:10)"
Recensione
"Atmosfere dal sapore mediterraneo si intrecciano amabilmente e trasversalmente in questo breve lavoro dei savonesi In Vivo Veritas, che raccoglie sette brani in parte "fatti in casa" ed in sede live: profumi di terra di sud rossa ed arsa, profumi di vicoli e risacca, binomio vincente.
I modelli di riferimento si sentono tutti, in particolare quel De Andrè tanto amato da noi genovesi, ma non importa perchè i nostri fanno tesoro di quanto dal poeta lasciato e lo rendono proprio, denotando personalità sia nei testi che nelle melodie.
Gli arrangiamenti sono semplici ma affatto scarni: fisarmonica, chitarra classica e percussioni sostengono un cantato ben sostenuto, affiancato da liriche affatto banali e scontate.
La prima parte di questo lavoro rivela l'anima ligure del quartetto, fra Gatti diffidenti ed una Inattesa sera di Primavera, così come una certa attenzione a ritmi ed atmosfere proprie del Sud America (Quattro personaggi da evitare), per aprirsi, poi, a quello che è lo spirito più caldo della formazione: tarante, pizziche, tamburelli e fisarmoniche la fanno da padrone nella chiusura del lavoro presentatoci, in particolare con due brani dialettali, affondando le radici in terra campana (Brigante se more) e calabrese (Riturnella).
Chiara Ragnini Genova, 10 Luglio 2007
Le sonorità di IVV hanno percorso un po di Italia con Microtour, l’originale manifestazione itinerante ideata ed organizzata dal gruppo nei Grandi Microbirrifici artigianali Italiani iniziata il 10 maggio. Hanno già aderito alcuni tra i migliori : Piazza dei Mestieri (To) , Grado Plato (Chieri) , Birrificio Italiano (Mi) , Bruton (Lucca) , Bi-du (Como) , Birrificio Montegioco (Montegioco), Scarampola (Millesimo)... .
La scelta dei microbirrifici è stata coadiuvata da Luca Giaccone di Slowfood e Nicola Farinetti: tutto è iniziato il 10 maggio con la presentazione ufficiale del disco - ad opera del presentatore-cantante Mao - e di alcuni dei numerosi inediti a giornalisti e addetti del settore musicale.
Innanzitutto la nostra volontà è stata quella di creare una piccola manifestazione itinerante che fosse finestra per l'ascolto del cd e allo stesso tempo visibilità per i micro delle cui "meravigliose bevande" siamo amanti.
Il nostro percorso musicale inizia proprio nel brew di Scarampola e continua con due mini-tour nelle terre di Irlanda nel 2007 e nel 2008 , durante il quale la stout più famosa al mondo "scivola lenta giù per la gola, liquido scuro che tutto colora "parafrasando la "canzone del viaggio" che li viene scritta e composta .
Quelle atmosfere, quella convivialità semplice e quei locali, dove si suona per un paio di birre ed il sorriso delle persone, ci sono rimasti incollati e ci hanno seguito al ritorno in italia.
Abbiamo trovato numerose affinità tra la nostra realtà e quella dei microbirrifici: in primis il pubblico a cui ci rivolgiamo è attento alla qualità , sceglie luoghi non convenzionali per divertirsi e pone al centro della sua serata valori più complessi.
L'incontro è stato ancor più facile grazie ad una delle nostre esigenze piu intime : nasciamo con una vocazione cantautoriale on the road, cioè con la volontà di fare delle serate live la nostra più sincera sala prove, e , quindi, abbiamo intrapreso scelte stilistiche prettamente acustiche che si sposano con le necessità di ascolto nei brew .
E' una sfida bella e buona, diffondere musica attraverso un circuito virtuoso è come cercare la scenografia adatta a rappresentare nel salotto di casa lo spettacolo più importante.
Tutto è curato ed intimo, tutto assume il risvolto impagabile della semplicità.
Le nostre canzoni sposano la causa dei microbirrifici anche perché ci sentiamo, tutti quanti, piccoli artigiani della musica impegnati come siamo a costruire ogni giorno il pezzo lirico mancante del nostro puzzle artistico.
La scelta di autoprodurre musica si colloca esattamente nell'ottica poietica che in qualche modo ci accomuna ai mastri birrai. E' la filosofia del fare, retaggio contadino ed ancestrale: è l'atto che traduce in musica e parole il nostro mondo, un mondo fatto di viaggio e movimento ma nel quale le pause, i silenzi, gli sguardi e le attese rappresentano imprescindibili dimensioni.
Il primo nucleo della band In Vivo Veritas nasce nell'entroterra ligure sul limes con il piemonte nell'inverno 2005; i fondatori del gruppo, Nicolò Lovanio, Emiliano Berchio, Antonio Micucci decidono di dare vita ad una formazione acustica basata essenzialmente sulla combinazione voce-tamburello, fisarmonica e chitarra classica.
Il repertorio, all'inizio, subisce una profonda influenza da parte dei ritmi della musica popolare dell'Italia meridionale nonché dalla tradizione sudamericana-andina. Accanto a ciò iniziano a prendere corpo i primi arrangiamenti autonomi di brani tratti dalla produzione di Fabrizio de André: ancora oggi una costante del gruppo è proporne i brani in ossequio ad un profondo legame - culturale, territoriale, etico - nei suoi riguardi.
Questi lavori , insieme ai primi brani originali confluiscono nel 2007 nel demo omonimo.
Il filone della musica popolare non viene affatto abbandonato, tantoché continua - ad oggi - a rappresentare un elemento di ricchezza all'interno della band riscuotendo il favore del pubblico al momento delle esibizioni.
L'attività di esibizione dal vivo della band si può dire totalmente priva di soluzioni di continuità dalla nascita ad oggi: la dimensione del pubblico e del concerto live resta decisamente la componente fondamentale della "filosofia In Vivo Veritas".
In Vivo Veritas diviene inoltre, a partire dal 2008, Associazione culturale omonima nell'intento di donare un contributo alla diffusione del confronto culturale attraverso la musica, lavorando non solo in sostegno di o.n.g , ma anche nelle scuole con diversi progetti formativi.
A Marzo 2008 esce il primo EP "Di sguardi e di attese", autoprodotto , a cui hanno collaborato anche Andrea Cavalieri-YO YO Mundi (contrabbasso) e Fabio Martino-YO YO Mundi (pianoforte); registrato presso l'Italo Calvino di Loano a cura di Alessandro Mazzitelli , missaggi e mastering presso la Casa Bollente di Acqui Terme . La parte grafica è stata curata da Alberto Paruzzo e Graziano Rotolo (www.grabodesign.it).
Il 10 maggio 2008, presso EATALY a Torino è stato presentato ufficialmente e inizia così il Micro-tour che ha portato gli In Vivo Veritas nei brew dei grandi Microbirrifici Italiani.
L'attività dal vivo continua freneticamente , circa 250 concerti in tre anni e speriamo che continui ! , sia nelle piccole dimensioni dei pub , osterie , piazze , strade che su palchi importanti come Solidarista , On the road Festival , Balla coi Cinghiali festival , Contro festival ,Feste dell'Unita ... .
Due sono i tour in Irlanda nel 2007 e nel 2008 che toccano Dublino , Kilkenny , Galway ; inoltre continua la collaborazioni con attori come A. Carli (Spettacolo Ius Prime Noctis) , l'attività in radio in Italia e all'estero , e il Teatro con la prossima uscita di un secondo spettacolo scritto e musicato dalla band.
" DI SGUARDI E DI ATTESE " cd ep 2008
1.Lo sguardo e L'attesa (3:20)
2.'U munaciedd (3:13)
3.Panevino (4:25)
4.Canzone del Viaggio (3:04)
“Gli in vivo veritas sono una combo di 5 musicisti che si inseriscono di diritto nella vivacissima scena folk italiana. Questo mini cd presenta quattro brani dal taglio cantautoriale , totalmente acustici e dai temi legati in genenrale alla cultura popolare. Un gruppo da situazione intima , direi quasi familiare , che può colmare I momenti di malinconia con le sue ballate poetiche e sincere... Musica per tenere viva l nostra mente." Edoardo Frasetto -15 aprile 2008
Un po' Faber, un po' Conte l' opera prima
Che ci fa una pizzica in mezzo ai jigs irlandesi in Valbormida? Puro folk d' autore. L' avventura dei cairesi In Vivo Veritas parte infatti dal cosiddetto "folk delle quattro province" per allargare i propri orizzonti sconfinando qua e là. L' importante è il recupero della tradizione come pure la dimensione "live", componenti fondamentali della loro filosofia, e tanto basta per dare al gruppo quel quid in più di indecifrabile inquadratura: ognuno dei singoli musici ha le proprie influenze, ma il comune denominatore è la poetica, il sentimento, il Mediterraneo, il canzoniere popolare del Sud, ma anche Paolo Conte e De André e perché no, i Mercanti di Liquore. Nella loro promettente opera prima quattro brani trasversali (Lo sguardo e l' attesa, U Munaciedd, Panevino, Canzone del viaggio) determinano l' esistenza sonora del combo, con un bel cantato sostenuto che echeggia Faber senza però storpiarlo nel ricordo. Lucia Marchio -9 maggio 2008
Una rivelazione italiana dell’ultima stagione.
"Gruppo ligure (area savonese), gli In Vivo Veritas svelano nuove delizie di folk trasversale.
I quattro titoli del loro primo disco ufficiale seguono percorsi diagonali che giustappongono Sud e Nord, Eugenio Bennato e Fabrizio De Andrè, Mediterraneo e Isole Britanniche, intersecandosi e incastonandosi in un’unica magica conversazione.
La trama, sempre ammaliante, si snoda sull’agile e abile commistione vocal/strumentale che unisce chitarra classica , fisarmonica , percussioni, batteria e basso .
Un viaggio pieno di sorprese."
Beppe Badino n. luglio 2008
"...Già dalle note iniziali della prima canzone di questo EP, alla simpatia si è aggiunta la sensazione di avere per le mani un prodotto veramente ben fatto. Lo sguardo e l’attesa è un brano che avrei voglia di ascoltare seduto sul selciato di una piazzetta di Avignone, lasciandomi cullare dalla dolce melodia della fisarmonica, osservando la gente seduta ai tavoli, godendomi il vento fresco di una sera di inizio estate. ....‘U Minaciedd, seconda traccia di Di sguardi e di attese, ribadisce il legame con la musica popolare che rappresenta il punto di partenza, la componente primaria degli In Vivo veritas, inserendo l’uso del dialetto e di sonorità legate alla tradizione del Sud Italia. Panevino è invece una ballata dove le vicende personali del protagonista si intrecciano a riferimenti alla nostra storia recente. Brani di questo genere sono sempre molto difficili da maneggiare e presentano il rischio di cedere ad un certo tipo di retorica o quanto meno di risultare noiosi. Tuttavia anche in questa occasione questi ragazzi dimostrano il loro valore. .... Si termina con Canzone del viaggio, un brano all’interno del quale, con un colpo basso, viene subito citata Kilkenny, che ha rappresentato il “sacro graal birresco” del recensore. Siamo quindi in Irlanda, paese dove “scivola lento giù per la gola quel liquido scuro che tutto colora”. Una road song all’europea, che chiude in bellezza un EP veramente molto ben fatto. ....
Non mi resta che augurarvi (ed augurarmi) di ascoltare In Vivo Veritas in concerto ."
Marco Tosetti 16 settembre 2008
Attualmente la band ha 10 inediti in fase promozionale tramite concorsi e festival , speriamo che a breve voi tutti possiate ascoltarli!
Ciao ragazzi, grazie per la vostra req. E' un piacere avervi fra i miei amici. Vi faccio un sincero complimento per la vostra proposta. Credo che il giudizio de "La Repubblica", si avvicini molto alla realtà.. ascoltandovi mi sono venuti in mente proprio Faber e Conte. Buona settimana