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La storia dei Juliet’s crying inizia nell’inverno
del 1999 con l’allora nome di “Tossico Indipendenti”. La formazione del gruppo
è composta da The Crow [chitarra/voce], Riff [chitarra], Green [basso] e Lager
[batteria]. Con questa formazione s’iniziano a suonare le prime cover punk/rock
andando avanti fino alla primavera del 2000 quando dopo l’abbandono di The Crow
entra a far parte del gruppo Led che lo sostituisce nel ruolo.
I quattro potrebbero avviare la produzione di
“qualcosa” ma poche settimane dopo Lager abbandona il gruppo.
Nasce allora l’esigenza di un nuovo batterista.
Dopo l’avvicendarsi di diversi batteristi ecco arrivare nella primavera del
2001 Borni.
E’ considerevole segnalare che proprio in quel periodo buio (ben più
di sei mesi a suonare senza batterista) germogliano le prime produzioni
musicali “vere e proprie” di quelli che intanto erano diventati i “Juliet’s
Crying”. Con l’arrivo di Borni alla batteria il gruppo dà inizio ad un’intensa
attività produttiva: i quattro cominciano ad affiancare a cover punk/rock di
altri gruppi qualcosa di proprio.
D’istinto, per il modo di suonare e per i pezzi
che ne escono fuori, si prosegue la strada del punk/rock. Si apre un lungo
periodo nel quale per qualche mese il nome del gruppo cambia in “Senso Unico”,
ma si continua a provare e riprovare dando alla luce parecchi nuovi pezzi che
andranno a formare la base su cui più avanti si lavorerà. Questo per tutto il
2002. Ma è nel 2003 che il gruppo comincia a farsi conoscere con qualche data
live nell’interland milanese e nella primavera con la produzione di ben due
demo autoprodotte (“Manzo!” e “Scarpe slacciate”) frutto delle registrazioni
effettuate nel corso di un anno circa. Nel 2004 la storia continua con la
registrazione della prima “vera e propria demo” dei Juliet’s crying (tiratura
100 copie autoprodotte), l’ingresso nel gruppo di Teo alla chitarra e voce, il
passaggio di Led a cantante e l’ingresso di Meno al basso dopo l’abbandono dal
gruppo di Green.
Degna di nota è l’ottima presenza del gruppo sul
palco live del Baraonda Music Festival di Mozzate (CO) nei primi giorni del
mese di settembre. Il 2005 è caratterizzato da una serie di concerti e serate
live sempre nell’interland milanese, varesotto e bassa comasca durante tutta la
stagione estiva (Senna Comasco, Malnate, Fino Mornasco, ecc..).
La nuova formazione lentamente trova il suo
equilibrio e la sua forza, qualità indispensabili alla realizzazione
dell’ultimo progetto autoprodotto: “Rockin’me!”. Quest’ultima creazione, disponibile
da marzo 2006 (tiratura 500 copie), realizzata tra dicembre 2005 e febbraio
2006, racchiude in sé anni di duro sacrificio e sbattimenti e sudore e passione
e creatività che caratterizzano tutt’oggi il gruppo nella sua globalità. Un
lavoro che si discosta dal vecchio stile punk/rock per avvicinarsi con
aggressività ad un rock “arcaico”, ad un rock dai suoni “rasoianti”, ad un rock
dalla “delicatezza di nota”, ad un rock che semplicemente merita di essere
ascoltato. Un impegno ed una strada nuova presa dal gruppo dopo anni di
esperienza e sacrificio per portare avanti attempati concetti di musicalità.
Matra Rock Band: non solo idea irreale ma un
progetto divenuto realtà. Nel settembre 2006 Led sentenzia l’abbandono sia del
gruppo sia dell’Italia; ciò determina per il Rockin’me Tour un periodo di stop,
inevitabilmente forzato, per favorire il riassetto interno dei vari membri.
Nonostante tutto si decide di proseguire mantenendo il gruppo compatto:
passaggio alla voce di Teo e come “back-vocal” Meno.
Durante il periodo invernale prosegue la vena
creativa dei Juliet’s migliorando perfettamente lo stile: il prodotto
definitivo è “un rock bello grintoso made in Italy” da ballare e da prestare
attenzione all’ascolto! Newcastle Punkrockers & NOX.
Genere musicale: Alternative Rock
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Brani pubblicati in RQN:
Nausea
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